Una foto storica

Mirco Bortolin, che ringrazio molto, ci ha inviato un importante documento iconografico: la foto aerea della zona di campagna tra Pordenone e Porcia fatta con una ripresa aerea nel 1953 e conservata nell’Archivio Storico Comunale di Pordenone. Il documento è molto originale perché ci mostra il territorio in uno speciale momento. Il paesaggio di antico regime è ancora evidente dal sistema viario irregolare, dai disegni agrari centrati sulla policoltura e segnati da lotti allungati memoria delle tradizionali arature con gli animali. L’edilizia agricola è sparsa nella campagna e mostra un insediamento diffuso lungo le strette stradine campestri. Eppure in questa immagine ci sono alcuni segni di modernità che sembrano entrare a forza all’interno di questo paesaggio. Per cominciare le due grandi infrastrutture. La strada militare costruita da austriaci e francesi all’inizio dell’800 e la ferrovia costruita a monte dei terreni dei Correr .

Manca ancora la deviazione della grande circonvallazione pordenonese e la statale entrava a Pordenone come Viale Grigoletti. Nei pressi del confine però vediamo nascere i primi capannoni della Zanussi che poi determineranno in modo radicale le trasformazioni fisiche del paesaggio del territorio posto attorno al parco. Da un parco inserito nel paesaggio della campagna quello di Villa Dolfin diventerà un parco avvolto dalla diffusione della conurbazione pordenonese.

foto-aerea-pordenone-luglio-1953-numero-6

Il segno della roggia alberata e delle due peschiere pseudo circolari è nel 1953 ancora molto forte come “ordine” della campagna.

Se guardiamo il dettaglio della foto aerea siamo portati a riconoscere nuovi elementi dell’organizzazione tradizionale del parco.

dettaglio-villa-correr-1953

All’interno del recinto non ci sono più piantate di viti. A Nord, contro il muro sembra essere stata piantata una piccola vigna alla Casarsa, mentre all’interno del grande trapezio è stata costruita una moderna stalla per l’allevamento bovino. Il viale che attraversava il brolo è in gran parte inerbito, mentre i percorsi all’interno del giardino formale sono ancora quelli che riconosciamo oggi. Il terreno accorpato al parco della villa a est alla fine dell’800 è ancora poco alberato, mentre la strada di servizio alla proprietà è già stata tracciata lontano dal recinto storico della villa e transitando per la zona della corte agricola innerva tutte le proprietà dei Dolfin disimpegnando il tradizionale viale del brolo. Della vecchia strada che passava in fregio alle barchesse o al limite del giardino della villa non c’è più traccia. Anche il vecchio viale nord della villa è stato nel frattempo dismesso mentre la fitta massa arborea presente a nord est sembra ricordare un precedente esperimento di giardino romantico nello spazio un tempo delimitato dalla strada comunale.

A questo proposito vale la pena notare il forte impatto paesaggistico del viale dei Correr alberato e che si caratterizzava come una vera e propria architettura capace di unire Porcia a Rorai Piccolo.

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