Una prima occasione per far conoscere il progetto anche fuori da Porcia

Il convegno sui giardini storici e sul loro recupero ci ha fornito l’occasione di presentare il progetto a un convegno organizzato dalla Soprintendenza di Ferrara e la locale Università. E’ stata anche l’occasione per enunciare quelle che sono le novità metodologiche proposte per riorganizzare uno spazio che ha bisogno di una nuova interpretazione. Il carattere partecipato e urbano impresso a questo progetto è un elemento di novità per il dibattito. Il giardino storico non è più solo un oggetto estetico ricomposto dagli specialisti e osservato dal pubblico. Il giardino deve diventare un motore di socialità, un ambiente che non è un corpo separato rispetto alla città, ma che serve a definire il senso della stessa. La ricostruzione filologica, per quanto è possibile, non deve essere solo appannaggio dei professionisti, ma una occasione per reinterpretare uno spazio che da giardino separato diventa spazio pubblico. E lo spazio pubblico non è più un luogo atemporale dedicato alla contemplazione, ma un ambiente attivo e propositivo per la cittadinanza.

Ecco il manifesto del convegno sui giardini storici.

Convegno 12 maggio 2017_Giardino OPS programma

e qui il sito di riferimento dell’iniziativa

http://www.ilturco.it/interno-verde/giardino-ops/

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Un sopralluogo piovoso

Sabato scorso ci siamo incontrati per la seconda volta all’interno del parco con i cittadini che desiderano collaborare al progetto di recupero del parco di Villa Correr Dolfin. La pioggia battente e il vento ci hanno costretti a rinchiuderci all’interno della ex-stalla dove sui tavoli della Proporcia abbiamo squadernato le carte e iniziato la discussione.

Durante un momento di pausa della pioggia, quelli che erano rimasti, hanno comunque svolto un sopralluogo nella zona della corte agricola elaborando e confrontando le informazioni emerse durante lo studio cooperativo delle carte. Durante la visita la pioggia è progressivamente aumentata e alla fine siamo dovuti rientrare nella stalla per fissare sulla carta le osservazioni fatte. In modo particolare si è presa coscienza della dimensione delle aie a servizio degli edifici rurali. In modo speciale ci si è concentrati sul tema delle connessioni e sulla necessità di legare la villa anche ai tessuti insediativi posti a nord. Questo asse di accesso permetterebbe di sfruttare il parcheggio delle scuole e di Via Vittorino da Feltre durante gli eventi che ormai si svolgono nel parco. Inoltre nei pressi delle scuole un vecchio cancello permetteva l’accesso al recinto agricolo e si tratterebbe solo di riattivarlo. In questo modo anche i cittadini che abitano a monte della villa potrebbero arrivare comodamente e il grande parco potrebbe trasformarsi in una grande “cerniera” territoriale.20161105_10150820161105_10190020161105_10384420161105_10390120161105_10392020161105_105003

L’uscita sotto la pioggia20161105_11570220161105_11593520161105_115948

I cespugli posti a fianco della residenza contadina nascondo un fabbricato crollato adiacente alla palestra delle scuole.

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Il cortile del recinto agricolo permetteva di raggiungere i campi posti a monte del brolo attraverso un cancello in ferro oggi quasi coperto dalla vegetazione ruderale che ha aggredito il muro di cinta in sassi.20161105_12132920161105_121458

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